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Le sordità neurosensoriali nell’adulto,la diagnosi e  la terapia ragionata

 

Le persone affette da vari gradi di sordità, sia bambini che adulti, fanno i conti quotidianamente con le loro difficoltà comunicative e spesso sviluppano atteggiamenti “reattivi”, quali:

-Isolamento sociale (difficoltà comunicative)

-Depressione

-Frustrazione

-Negativismo

-Deficit cognitivo

 

Obbiettivo audiologico sociale: Restituire al paziente la comprensione delle parole anche nel rumore, indipendentemente dalla loro direzione di provenienza permettendogli una normale vita sociale.

 

Cosa possiamo fare?

Possiamo aagire a differenti livelli, quali:

-Prevenzione

- Terapia medica

- Terapia chirurgica

-Terapia protesica

 

Prevenzione

Prevenzione Primaria

Rappresenta l’obiettivo principale della programmazione sanitaria mondiale riguardante al problema della sordità.

Attivazione di interventi ambientali(sui luoghi di lavoro), procedure diagnostiche e terapeutiche tali da precedere e/o eliminare il danno a livello del sistema uditivo, impedendo lo sviluppo della malattia. Durante la gravidanza prevede interventi rivolti alla cura di quelle affezioni che possono indurre sordità e nell’evitare i farmaci cosiddetti ototossici

Questo tipo di prevenzione è attuabile al fine di evitare le ipoacusie:

- da trauma acustico

- virale

- da farmaci ototossici.

Prevenzione Secondaria

La precocità e l’adeguatezza dell’intervento riabilitativo, protesico e logopedico, rappresentano misure di prevenzione secondaria volte a ridurre le limitazioni di performance comunicativa, o disabilità, del soggetto.

Prevenzione Terziaria

Nei casi affetti da ipoacusia grave non adeguatamente trattati si assiste ad una stabilizzazione delle disabilità senza possibilità di recupero. Attività sussidiare passive date dall’intervento delle strutture pubbliche, assistenziali e sanitarie, con supporto psicologico ed economico.

Il lavoro dell’otorinolaringoiatra e della nostra società moderna dovrebbe essere quello di evitare di arrivare ad una prevenzione terziaria.

 

Terapia medica

La terapia medica è attuabile solo in alcune forme di ipoacusia, quali:

-Ipoacusia improvvisa

-Malattia di Meniére

-Ipoacusia autoimmune

Ipoacusia improvvisa

Essa è una emergenza medica che deve essere propriamente diagnosticata e precocemente trattata. (Matthew R. O’Malley, 2008).

Prevede:

-Ricovero immediato

-Infusione di soluzione di mannitolo al 18%

-Corticosteroidi sistemici /intratimpanici

-Farmaci vasodilatatori

-Terapia iperbarica.

La Prognosi è migliore se il trattamento precoce (entro 4 settimane dalla comparsa).

Malattia di Menière

Terapia Profilattica:

-dieta evitando sostanze tigger (es: caffeina, nicotina, alcool, zuccheri, grassi) ed iposodica

-farmaci diuretici diminuiscono la pressione dei liquidi dell’orecchio interno.

Terapia sintomatica:

-farmaci corticosteroidi, sono in grado di ridurre l’idrope endolinfatica e diminnuire la sintomatologia

-Benzodiazepine IM/EV, riducono vertigine e nausea.

 

Terapia Chirurgica

-Ipoacusie conseguenti ad otite media cronica

-Malattia di Meniére

-Ipoacusia improvvisa post-traumatica

-Neurinoma dell’acustico

Ipoacusie conseguenti ad otite media cronica

 Hanno in genere una componente trasmissiva, per cui si tratta di ipoacusie miste.

Sono facilmente diagnosticabili con l’anamnesi e la radiologia.

Malattia di Meniére

La terapia chirurgica è riservata ai fallimenti della terapia medica ed è peraltro controversa.

Neurinoma dell’acustico

La tecnica chirurgica adottata dipende dal grado di ipoacusia preoperatorio, dalla sede e dalle dimensioni del tumore.

 

Terapia protesica

Gli apparecchi acustici sono l'ausilio riabilitativo per potenziare la capacità uditiva.

E’essenziale l’utilizzo di questi dispositivi per garantire l’abilità sociale e mantenere il proprio livello di partecipazione alla vita di relazione.

La protesi acustica svolge la funzione di “amplificare” i segnali sonori in base alle caratteristiche della perdita uditiva.

E' il medico specialista (audiologo o otorinolaringoiatra) che prescrive la protesi, mentre sarà l’audioprotesista che adatta la protesi al particolare tipo di ipoacusia del soggetto. 

Esistono vari tipi di protesi acustiche.

PROTESI ACUSTICHE PER VIA AEREA che possono essere:

 Analogiche, (in netto declino) aumentano in prevalenza solo l’intensità dei suoni

 Digitali, programmate per aumentare la loudness in campi precisi delle frequenze uditive e per compensare i disturbi qualitativi dell’ipoacusia.

Le proteesi acustiche possono essere di diverso tipo anche nella modalità di applicazione:

 Retroauricolari

 Endoaurali

Oltre agli apparecchi acustici classici esistono anche protesi più complesse che prevedono una procedura chirurgica:

Protesi totalmente Impiantabili (Esteem-Envoy)

Protesi Semi-Impiantabili (Vibrant Sound Bridge).

IMPIANTO COCLEARE che non è una protesi acustica ma è un vero organo bionico. Esso viene usato nei casi in cui l’ipoacusia neurosensoriale è profonda e non più correggibile dall’uso delle protesi acustiche.

 

ANACUSIA MONOLATERALE

E’ la sordità che coinvolge un solo orecchio. Essa da origine a:

-Disturbi della comunicazione nonostante la presenza di udito normale nell’orecchio controlaterale (Giolas, 1994)

-Difficoltà di ascolto nell’ambiente rumoroso per la ridotta selezione degli stimoli verbali

-Perdita della localizzazione della sorgente sonora (direzionalità del suono)

Tre Soluzioni:

-Nessuna terapia

-Protesi acustica CROS (Controlateral Running Of Signal)

-Protesi semiimpiantabile a trasmissione per via ossea (BAHA = Bone Anchored Hearing Aid)

Protesi CROS

E’ un sistema indiretto della trasmissione del suono.

Il suono captato da un microfono satellite del lato anacusico viene inviato ad un ricevitore situato nell’orecchio migliore.

BAHA (Bone anchored hearing aid)

E’ un SISTEMA DIRETTO della trasmissione del suono

Viene posizionato con una vite di titanio alla teca cranica del lato anacusico. Il suono per via ossea raggiunge direttamente la coclea controlaterale, senza l’attenuazione degli strati cutaneo e sottocutaneo.

 

Il 4,3% della Popolazione italiana risulta candidato all’applicazione di una protesi acustica, la quale viene utilizzata solo dall’1% dei soggetti

Le sordità neurosensoriali nell’adulto,la diagnosi e  la terapia ragionata

 

Le persone affette da vari gradi di sordità, sia bambini che adulti, fanno i conti quotidianamente con le loro difficoltà comunicative e spesso sviluppano atteggiamenti “reattivi”, quali:

-Isolamento sociale (difficoltà comunicative)

-Depressione

-Frustrazione

-Negativismo

-Deficit cognitivo

 

Obbiettivo audiologico sociale: Restituire al paziente la comprensione delle parole anche nel rumore, indipendentemente dalla loro direzione di provenienza permettendogli una normale vita sociale.

 

Cosa possiamo fare?

Possiamo aagire a differenti livelli, quali:

-Prevenzione

- Terapia medica

- Terapia chirurgica

-Terapia protesica

 

Prevenzione

Prevenzione Primaria

Rappresenta l’obiettivo principale della programmazione sanitaria mondiale riguardante al problema della sordità.

Attivazione di interventi ambientali(sui luoghi di lavoro), procedure diagnostiche e terapeutiche tali da precedere e/o eliminare il danno a livello del sistema uditivo, impedendo lo sviluppo della malattia. Durante la gravidanza prevede interventi rivolti alla cura di quelle affezioni che possono indurre sordità e nell’evitare i farmaci cosiddetti ototossici

Questo tipo di prevenzione è attuabile al fine di evitare le ipoacusie:

- da trauma acustico

- virale

- da farmaci ototossici.

Prevenzione Secondaria

La precocità e l’adeguatezza dell’intervento riabilitativo, protesico e logopedico, rappresentano misure di prevenzione secondaria volte a ridurre le limitazioni di performance comunicativa, o disabilità, del soggetto.

Prevenzione Terziaria

Nei casi affetti da ipoacusia grave non adeguatamente trattati si assiste ad una stabilizzazione delle disabilità senza possibilità di recupero. Attività sussidiare passive date dall’intervento delle strutture pubbliche, assistenziali e sanitarie, con supporto psicologico ed economico.

Il lavoro dell’otorinolaringoiatra e della nostra società moderna dovrebbe essere quello di evitare di arrivare ad una prevenzione terziaria.

 

Terapia medica

La terapia medica è attuabile solo in alcune forme di ipoacusia, quali:

-Ipoacusia improvvisa

-Malattia di Meniére

-Ipoacusia autoimmune

Ipoacusia improvvisa

Essa è una emergenza medica che deve essere propriamente diagnosticata e precocemente trattata. (Matthew R. O’Malley, 2008).

Prevede:

-Ricovero immediato

-Infusione di soluzione di mannitolo al 18%

-Corticosteroidi sistemici /intratimpanici

-Farmaci vasodilatatori

-Terapia iperbarica.

La Prognosi è migliore se il trattamento precoce (entro 4 settimane dalla comparsa).

Malattia di Menière

Terapia Profilattica:

-dieta evitando sostanze tigger (es: caffeina, nicotina, alcool, zuccheri, grassi) ed iposodica

-farmaci diuretici diminuiscono la pressione dei liquidi dell’orecchio interno.

Terapia sintomatica:

-farmaci corticosteroidi, sono in grado di ridurre l’idrope endolinfatica e diminnuire la sintomatologia

-Benzodiazepine IM/EV, riducono vertigine e nausea.

 

Terapia Chirurgica

-Ipoacusie conseguenti ad otite media cronica

-Malattia di Meniére

-Ipoacusia improvvisa post-traumatica

-Neurinoma dell’acustico

Ipoacusie conseguenti ad otite media cronica

 Hanno in genere una componente trasmissiva, per cui si tratta di ipoacusie miste.

Sono facilmente diagnosticabili con l’anamnesi e la radiologia.

Malattia di Meniére

La terapia chirurgica è riservata ai fallimenti della terapia medica ed è peraltro controversa.

Neurinoma dell’acustico

La tecnica chirurgica adottata dipende dal grado di ipoacusia preoperatorio, dalla sede e dalle dimensioni del tumore.

 

Terapia protesica

Gli apparecchi acustici sono l'ausilio riabilitativo per potenziare la capacità uditiva.

E’essenziale l’utilizzo di questi dispositivi per garantire l’abilità sociale e mantenere il proprio livello di partecipazione alla vita di relazione.

La protesi acustica svolge la funzione di “amplificare” i segnali sonori in base alle caratteristiche della perdita uditiva.

E' il medico specialista (audiologo o otorinolaringoiatra) che prescrive la protesi, mentre sarà l’audioprotesista che adatta la protesi al particolare tipo di ipoacusia del soggetto. 

Esistono vari tipi di protesi acustiche.

PROTESI ACUSTICHE PER VIA AEREA che possono essere:

 Analogiche, (in netto declino) aumentano in prevalenza solo l’intensità dei suoni

 Digitali, programmate per aumentare la loudness in campi precisi delle frequenze uditive e per compensare i disturbi qualitativi dell’ipoacusia.

Le proteesi acustiche possono essere di diverso tipo anche nella modalità di applicazione:

 Retroauricolari

 Endoaurali

Oltre agli apparecchi acustici classici esistono anche protesi più complesse che prevedono una procedura chirurgica:

Protesi totalmente Impiantabili (Esteem-Envoy)

Protesi Semi-Impiantabili (Vibrant Sound Bridge).

IMPIANTO COCLEARE che non è una protesi acustica ma è un vero organo bionico. Esso viene usato nei casi in cui l’ipoacusia neurosensoriale è profonda e non più correggibile dall’uso delle protesi acustiche.

 

ANACUSIA MONOLATERALE

E’ la sordità che coinvolge un solo orecchio. Essa da origine a:

-Disturbi della comunicazione nonostante la presenza di udito normale nell’orecchio controlaterale (Giolas, 1994)

-Difficoltà di ascolto nell’ambiente rumoroso per la ridotta selezione degli stimoli verbali

-Perdita della localizzazione della sorgente sonora (direzionalità del suono)

Tre Soluzioni:

-Nessuna terapia

-Protesi acustica CROS (Controlateral Running Of Signal)

-Protesi semiimpiantabile a trasmissione per via ossea (BAHA = Bone Anchored Hearing Aid)

Protesi CROS

E’ un sistema indiretto della trasmissione del suono.

Il suono captato da un microfono satellite del lato anacusico viene inviato ad un ricevitore situato nell’orecchio migliore.

BAHA (Bone anchored hearing aid)

E’ un SISTEMA DIRETTO della trasmissione del suono

Viene posizionato con una vite di titanio alla teca cranica del lato anacusico. Il suono per via ossea raggiunge direttamente la coclea controlaterale, senza l’attenuazione degli strati cutaneo e sottocutaneo.

 

Il 4,3% della Popolazione italiana risulta candidato all’applicazione di una protesi acustica, la quale viene utilizzata solo dall’1% dei soggetti

 

 

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